Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)

Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)
Word
ID: 233095
Modello personalizzabile redatto in formato MS Word.
€ 10,00 + iva

Vi sono diverse tipologie di contratto ad uso abitativo, ma quelle principali sono due: – Il contratto a canone libero, in cui le parti stabiliscono liberamente l’ammontare del canone e le altre condizioni della locazione con l’obbligo, tra gli altri, di rispettare la durata minima di 4 anni più 4 di rinnovo, salvo casi particolari tassativamente previsti (subentro del proprietario, vendita o integrale ristrutturazione dell’immobile ecc.); – Il contratto a canone concordato, in cui il corrispettivo è stabilito da accordi territoriali tra le organizzazioni degli inquilini e quelle dei proprietari. Il canone risulta essere inferiore ai correnti prezzi di mercato, ma lo scopo di tenere basso il canone è quello di venire incontro alle esigenze di chi vuole prendere in locazione un immobile. Il legislatore ha stabilito di concedere, sia al proprietario sia all’inquilino, alcuni vantaggi fiscali (reddito Irpef, imposta di registro, Imu solo nei Comuni che hanno deliberato di favorire tale forma contrattuale). La durata della locazione è minimo di 3 anni più 2 di rinnovo automatico, tranne in casi particolari. I contratti concertati prevedono canoni che devono essere compresi entro limiti minimi e massimi, determinati sulla base di accordi raggiunti in sede locale tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle degli inquilini. L’affitto a canone concordato può prevedere locazioni ad uso abitativo, come sopra descritto, ad uso transitorio con durata minima di un mese e massimo di 18 non rinnovabili e senza agevolazioni fiscali e ad uso universitario con durata minima di 6 e massima di 36 mesi, il canone è concordato sono previste agevolazioni fiscali per il proprietario. Si rileva che il D.M. 16/01/2017 ha sostituito il D.M. 30/12/2002 aggiornandone la modulistica da utilizzare. I contratti di locazione a canone concordato devono essere stipulati utilizzando il tipo di contratto allegato A al D.M. 16/01/2017. Nella bozza proposta le opzioni, le alternative e in generale ciò che deve essere inserito o eliminato è fra parentesi quadre; le eventuali ulteriori opzioni all’interno delle parentesi quadre sono fra i segni “< >”; le note e i commenti sono in corsivo.

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