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UIF: le operazioni sospette della pubblica amministrazione

UIF: le operazioni sospette della pubblica amministrazione
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L’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia ha pubblicato la newsletter 3-2025- aprile 2025 – sull’argomento.

Di seguito un sunto tratto, appunto, testualmente dalla newsletter. 

Il contributo delle Pubbliche amministrazioni al sistema di prevenzione antiriciclaggio negli ultimi anni ha registrato segnali positivi in termini di crescita sia del flusso di comunicazioni di operazioni sospette sia degli enti registrati al portale Infostat-UIF. Persiste tuttavia una forte polarizzazione nel flusso delle comunicazioni trasmesse da un numero limitato di enti. Il coinvolgimento attivo degli uffici della PA nel sistema antiriciclaggio accresce la capacità di identificare e mitigare i rischi associati a condotte illecite, innescando un circolo virtuoso a beneficio dell’integrità dell’economia e a presidio della corretta allocazione delle risorse pubbliche. Gli uffici della PA contribuiscono al sistema di prevenzione anche fornendo elementi utili per l’analisi finanziaria delle segnalazioni di operazioni sospette trasmesse dagli altri destinatari degli obblighi antiriciclaggio.

Al 31 dicembre 2024 il numero degli enti iscritti al portale Infostat-Uif per l’inoltro al portale delle comunicazioni di operazioni sospette era pari a 337 (a fronte di 151 iscritti al 30 novembre 2021).

Sotto il profilo della collaborazione attiva, poco meno di un quinto degli iscritti ha inviato almeno una comunicazione alla UIF (63 uffici PA pari al 19% degli iscritti). Gli uffici che si sono attivati sono insediati principalmente nelle regioni Lazio (15), Lombardia (15), Veneto (7), Emilia-Romagna (6), Piemonte (5) e Toscana (5); mentre Valle d’Aosta, Friuli-Venezia- Giulia, Marche, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia non hanno trasmesso alcuna comunicazione di operazioni sospette. 

 Il flusso di informative trasmesso dagli uffici delle PA ammonta complessivamente a 2.301 comunicazioni. Il trend in continua crescita registra il picco massimo (+205%) nel 2024, anno in cui si concentra più della metà del contributo attivo (1.264 comunicazioni, pari al 55% del totale). L’andamento riflette anche la costante azione di sensibilizzazione svolta negli ultimi anni dalla UIF sul ruolo fondamentale che la PA può svolgere nel sistema antiriciclaggio, soprattutto a fronte delle ingenti risorse pubbliche stanziate a sostegno dell’economia. In particolare, la UIF collabora con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione e con il Dipartimento della Funzione Pubblica a progetti del Piano Nazionale per il Governo Aperto volti a promuovere il confronto tra le amministrazioni e la condivisione di buone pratiche e di soluzioni organizzative innovative ed efficaci.

Nell’ultimo quadriennio, la maggioranza delle informative trasmesse dagli uffici della PA ha riguardato anomalie connesse all’attuazione del PNRR (1.042 comunicazioni, cfr. Newsletter n.2 del 2025). I contesti comunicati alla UIF si riferiscono prevalentemente al segmento delle agevolazioni alle imprese, selezionati per la ricorrenza di significativi elementi di rischio che caratterizzano gli assetti proprietari e societari delle richiedenti o anche per le false attestazioni rese allo scopo di simulare il possesso dei requisiti previsti per l’accesso ai benefici. Le informative sono riferite, in misura significativa, anche a ulteriori fattispecie anomale emerse principalmente dai controlli effettuati dalle PA nell’ambito dell’attività istituzionale svolta in contropartita con soggetti privati. Queste comunicazioni di operazioni sospette si riferiscono anche a fenomeni a carattere transfrontaliero e possono integrare i dati di natura finanziaria a disposizione della UIF che scaturiscono dalle segnalazioni inviate dagli altri soggetti destinatari degli obblighi. Nel corso del tempo è progressivamente aumentata la quota delle comunicazioni trasmesse da enti a carattere nazionale che, al 31 dicembre 2024, raggiunge il 92% del flusso complessivo (era pari al 75% al 30 novembre 2021); tra le altre categorie rileva il contributo degli enti territoriali (poco più del 6% del totale), tra cui in prevalenza Comuni, con una decisiva concentrazione su un numero molto esiguo di uffici. La polarizzazione si è particolarmente acuita nel 2024: il 95% di tutte le comunicazioni pervenute nell’anno è stato trasmesso da soli due enti a carattere nazionale. L’iscrizione degli uffici della PA al portale Infostat-UIF agevola le interlocuzioni con la UIF per l’approfondimento finanziario delle comunicazioni e segnalazioni di operazioni sospette. Dal 2020 l’Unità ha inoltrato richieste a 14 uffici della PA per integrare le informazioni presenti nelle comunicazioni trasmesse dalla medesima amministrazione interpellata ovvero nell’ambito dell’analisi finanziaria di segnalazioni di operazioni sospette inviate dagli altri soggetti destinatari degli obblighi. L’interlocuzione con gli uffici preposti rappresenta una preziosa occasione di sensibilizzazione e orientamento dell’azione della PA al fine di accrescere l’efficacia complessiva della collaborazione attiva. 

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