QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO

Terzo settore – Il bilancio sociale

Continuiamo oggi il "viaggio" nel mondo degli enti no profit introducendo il bilancio sociale.
Terzo settore – Il bilancio sociale
Ascolta l'articolo | 00:00
00:00
00:00

Le organizzazioni no profit sono tenute a redigere il bilancio d’esercizio, che è il documento attraverso il quale è possibile comunicare all’esterno i risultati derivanti dalla gestione. Nondimeno la finalità sociale riveste un ruolo primario nell’attività dei soggetti che operano nel terzo settore e, pertanto, ai fini della trasparenza e della corretta comunicazione con gli stakeholders, è indispensabile che i risultati economico-finanziari contenuti nel bilancio d’esercizio siano integrati con ulteriori informazioni. Per questo motivo è importante la redazione del bilancio sociale
Il bilancio sociale è un documento che si propone di fornire una rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte da un’organizzazione no profit.

FINALITA’
Viene redatto su base volontaria da quelle organizzazioni che intendono fornire informazioni inerenti la propria attività ai stakeholders interni (come dipendenti e volontari) ed esterni (Pubbliche Amministrazioni, finanziatori etc).
Le finalità del documento sono:

  • valutare il grado di conseguimento della mission;
  • consentire ai soggetti esterni di valutare strategie e risultati dell’organizzazione;
  • sviluppare i processi di valutazione e rendicontazione al proprio interno
     

PRINCIPI E CRITERI DI REDAZIONE
Per la redazione del bilancio sociale non esiste un modello obbligatorio, ma è opportuno seguire le indicazioni fornite nelle “Linee guida per la redazione del bilancio sociale delle organizzazioni no profit”
Nel redigere il bilancio sociale occorre il rispetto dei seguenti principi:

  •  chiarezza: le informazioni devono essere espresse in modo chiaro e comprensibile;
  •  coerenza: le informazioni devono essere idonee alla comprensione degli stakeholders per quanto riguarda la missione dichiarata, gli obiettivi strategici, le attività svolte e i risultati conseguiti;
  •  completezza: occorre identificare gli stakeholder e inserire tutte le informazioni ritenute utili per la valutazione dei risultati economici, sociali e ambientali dell’organizzazione;
  •  inclusione: coinvolgere tutti gli stakeholders rilevanti al fine di assicurare che il processo e il contenuto del bilancio sociale risponda alle loro aspettative ed esigenze
  •  rilevanza: occorre rendicontare le attività che hanno impatti economici, sociali ed ambientali rilevanti e che potrebbero influenzare le decisioni degli stakeholders;
  •  periodicità: la rendicontazione deve essere periodica, sistematica e tempestiva;
  •  trasparenza: il procedimento di rilevazione e classificazione delle informazioni deve essere chiaro; stime e valutazioni soggettive devono essere fondate su ipotesi coerenti;
  •  veridicità: le informazioni devono essere veritiere e verificabili e riguardare gli aspetti sia positivi sia negativi della gestione

STRUTTURA E CONTENUTI DEL BILANCIO SOCIALE
Il bilancio sociale è articolato in cinque parti:

  • introduzione e nota metodica: contiene motivazioni, obiettivi e approccio utilizzati nel processo di rendicontazione;             
  • caratteristiche istituzionali e organizzative: illustra le caratteristiche dell’organizzazione no profit , ossia gli obiettivi perseguibili, la forma giuridica e il modello organizzativo scelto per operare
  • aree di attività e risultati sociali: descrive l’attività che l’organizzazione ha sviluppato per raggiungere i propri obiettivi e le ricadute sociali della gestione nel periodo di rendicontazione;
  • risultati economici e ambientali: espone i risultati generati dalla gestione, in termini economici ed ambientali nel periodo di rendicontazione;
  • obiettivi di miglioramento e questionario di valutazione: il fine di questa parte è quello di ottenere dai lettori un feed-back attraverso la descrizione di obiettivi futuri perseguibili al termine del periodo.
     

PUBBLICIZZAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE
Il bilancio sociale è rivolto ad una pluralità di soggetti che, attraverso questo documento, possono comprendere a pieno l’attività svolta dall’organizzazione ed esprimere il proprio giudizio in merito. I canali utilizzati per la pubblicizzazione del documento sono dépliant, presentazione a convegni e naturalmente i siti Internet.

Le considerazioni sono frutto esclusivo del pensiero dell’autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di appartenenza.

ALTRI APPROFONDIMENTI
La verifica della Centrale Rischi Banca d’Italia: strumento di vigilanza per il Collegio Sindacale

La verifica della Centrale Rischi Banca d’Italia: strumento di vigilanza per il Collegio Sindacale

Redazione AteneoWeb
Nel moderno sistema di controllo societario, la valutazione della solidità finanziaria di un'impresa non può prescindere dall'analisi delle fonti informative esterne al perimetro aziendale. Tra queste, la Centrale dei Rischi...
Deontologia, normative e protocolli operativi nell’AI Commercialisti

Deontologia, normative e protocolli operativi nell’AI Commercialisti

Redazione AteneoWeb
Questo è il terzo di tre articoli a commento della guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino....
I rapporti tra Collegio Sindacale e Revisore Legale nel Bilancio 2025: regole e flussi informativi

I rapporti tra Collegio Sindacale e Revisore Legale nel Bilancio 2025: regole e flussi informativi

Redazione AteneoWeb
Nelle società per azioni e nelle s.r.l. di grandi dimensioni, la vigilanza sull'andamento aziendale e sulla correttezza dei conti è ripartita tra due organi distinti ma strettamente interconnessi: l'organo di...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.