Università non statali: detrazione per il 2025

Il DPR 917/1986 all’articolo 15 comma uno lettera e) prevede espressamente che le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università non statali, siano detraibili in misura non superiore a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo anche conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali, avvalendosi anche dell’anagrafe nazionale degli studenti universitari.
Università non statali: detrazione per il 2025
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È stato quindi emanato il decreto del ministero dell’Università e della ricerca il 30 dicembre 2005 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale numero 72 del 27 marzo 2026.

Il decreto come per gli anni precedenti si divide le tasse universitarie a seconda dell’area disciplinare dei corsi di istruzione, ulteriormente divise per la zona geografica tra nord, Centro e sud.

Area disciplinare corsi istruzione Zona geografica Nord Zona geografica Centro Zona geografica Sud
Medica € 3.600

€ 2.900

€ 2.650

Sanitaria € 4.100

€ 3.100

€ 3.050

Scientifico-Tecnologica € 3.700

€ 2.900

€ 2.600

Umanistico-Sociale € 3.200

€ 2.750

€ 2.550

Per  gli studenti iscritti a corsi di dottorato, di specializzazione e ai  master universitari di primo e secondo livello gli importi massimi sono i seguenti:

Tipologia corsi post-laurea

Spesa massima detraibile

Zona geografica Nord Zona geografica Centro Zona geografica Sud
Per i corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e di secondo livello

€ 4.100

€ 3.100

€ 3.050

A gli importi sia delle tasse universitarie sia dei corsi postlaure va sommato l’importo regionale per il diritto allo studio.

Le zone  geografiche di riferimento delle regioni sono le seguenti:

  • ABRUZZO CENTRO
  • BASILICATA SUD E ISOLE
  • CALABRIA SUD E ISOLE
  • CAMPANIA SUD E ISOLE
  • EMILIA ROMAGNA NORD
  • FRIULI VENEZIA GIULIA NORD
  • LAZIO CENTRO
  • LIGURIA NORD
  • LOMBARDIA NORD
  • MARCHE CENTRO
  • MOLISE SUD E ISOLE
  • PIEMONTE NORD
  • PUGLIA SUD E ISOLE
  • SARDEGNA SUD E ISOLE
  • SICILIA SUD E ISOLE
  • TOSCANA CENTRO
  • TRENTINO ALTO ADIGE NORD
  • UMBRIA CENTRO
  • VALLE D’AOSTA NORD
  • VENETO NORD

 

Mentre le classi di laurea sono contenute nel decreto  e visionabili in formato grafico al seguente link .

Vedasi anche la Circolare 25.6.2021 n. 7 pag. 132 e seguenti, nella quale vengono esaminati i casi di corsi di alta formazione e specializzazione artistica e musicale  (conservatori, accademie di belle arti statali)  per la frequenza di corsi di laurea in teologia presso le Università Pontificie occorre far riferimento  alle spese nel campo “Umanistico Sociale” e per quanto riguarda l’area geografica  nella regione in cui si svolge il corso anche nel caso in cui il corso si tenga nel territorio dello Stato della Città del Vaticano. 

Appunti e annotazioni: 

  • il pagamento deve avvenire con sistema tracciabile
  • per le spese sostenute per frequenza di corsi universitari all’estero si tiene conto dell’importo massimo di riferimento per l’Italia, tenendo conto della zona geografica da individuarsi in base al domicilio fiscale dello studente. 
  • Per la frequenza a  corsi Online occorre fare  riferimento alla regione in cui ha sede legale l’Università (circolare  06.05.2016  n. 18/E  risposta 2-3) –  (quindi l’Università Ecampus ha sede in Provincia di Como e quindi “Nord”; l’Università Pegaso  ha sede a Napoli e quindi “Sud e Isole” etc.) 
  • Non sono detraibili  le spese di iscrizione a istituti musicali privati (Circolare 13.05.2011 n. 20/e  risposta 5.3)
  • Non sono detraibili le spese relative a contributi corrisposti ad università pubblica per il riconoscimento della laurea conseguita all’estero 
  • Non sono detraibili le spese per acquisto libri, strumenti musicali, cancelleria, viaggi ferroviari e di vitto e  alloggio per la frequenza
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