La nona sezione civile del Tribunale di Roma, con ordinanza del 18 gennaio 2001, ha condannato per concorrenza sleale una compagnia assicurativa “on-line” che aveva inserito nel proprio sito internet meta-tag contenenti il nome di un importante concorrente.
I meta-tag sono “etichette invisibili” per il navigatore ma riconosciute dai principali motori di ricerca: con questa procedura, il sito “condannato” veniva evidenziato come uno dei risultati delle ricerche relative al nome del concorrente.
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