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Videosorveglianza: no al silenzio-assenso negli ambienti di lavoro

Lo scorso 8 maggio il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha fornito risposto all’interpello n. 3/2019 presentato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

In particolare quest’ultimo ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere della Amministrazione in merito alla configurabilità della fattispecie del silenzio- assenso nella richiesta di autorizzazione all’installazione ed utilizzo degli impianti audiovisivi e degli altri strumenti di cui all’attuale articolo 4, comma 1, della legge 20 maggio 1970, n. 300. E ciò in considerazione delle disposizioni della legge n. 241/1990 che dispongono che il silenzio dell’amministrazione competente equivalga ad accoglimento della domanda.

In proposito il Ministero del Lavoro ha chiarito che, con riferimento ai procedimenti attivabili mediante la presentazione dell’istanza di cui all’articolo 4, comma 1, della legge n. 300 del 1970 e successive modificazioni, non è configurabile l’istituto del silenzio-assenso, occorrendo l’emanazione di un provvedimento espresso di accoglimento ovvero di rigetto della relativa istanza.

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