In seguito ad una sentenza del 01/10/03 emessa dal tribunale di Bologna, pur trattandosi di una pronuncia di merito, in Italia i cosiddetti “trust interni” saranno considerati validi e non in contrasto con norme imperative e con principi di ordine pubblico (a meno che non abbia intenti abusivi o fraudolenti).
Il trust introduce in Italia una nuova forma di proprietà (o di appartenenza); i beni conferiti in trust non entrano nel patrimonio del trustee (soggetto che riceve il conferimento) se non per la realizzazione dello scopo predeterminato e con il fine di restare separati dai suoi averi.


