Si sdoppiano le soglie dei mutui tra tasso fisso e variabile.
Infatti, superando il 5,8% viene bollato come usurario un contratto di mutuo a tasso variabile da stipulare.
Se si trattasse , invece, di un mutuo a tasso fisso, il “tetto” lievita sino all’8,2 per cento.
La Banca d’Italia, dunque, moltiplica i mutui e ritocca lievemente, come ogni trimestre, anche tutte le altre soglie dei tassi antiusura per i vari tipi di credito.


