L’Agenzia delle Entrate dimezza i codici-tributo, la cui proliferazione ha causato ben 100mila comunicazioni di errore nel 2001 da parte dell’amministrazione finanziaria, e punta a un forte potenziamento del modello F24 telematico. Il modello telematico abbatte drasticamente i costi di gestione dell’intera operazione: la compilazione e il versamento possono essere effettuati direttamente dal proprio personal computer, senza ricorrere agli uffici postali e bancari.
La razionalizzazione dei codici-tributo – ha detto Molgora – «è un’altra tappa importante nel cammino della semplificazione. I codici-tributo sono fondamentali per l’amministrazione, perché consentono di individuare in tempo reale le imposte versate e il relativo gettito. Il problema – come ha spiegato Befera – è che il numero dei codici si è gonfiato a dismisura.I nuovi codici, frutto di una drastica opera di sfoltimento, sono ora 315 e saranno disponibili dal 1º marzo. Con la razionalizzazione operata dall’Agenzia ne sono stati soppressi 217.
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