E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il provvedimento che mira a favorire il rinvio della pensione di anzianità da parte dei lavoratori dipendenti del settore privato che rimangono sul posto di lavoro. Per questi lavoratori, infatti, la scelta di ritardare fino a 65 anni la pensione anticipata consente di non versare i contributi. L’incentivo investe sia il lavoratore, sia l’azienda, e sia l’INPS. Per il primo la retribuzione spettante sarà alla fine più pesante di circa 8,89 punti percentuali rispetto a prima; per l’azienda perché sarà esentata dal versamento della rimanente parte di contribuzione previdenziale obbligatoria (il 23,81%). Mentre l’INPS, se da un lato sarà costratto a rinunciare all’intera contribuzione prevista in costanza del rapporto di lavoro dipendente, dall’altro non dovrà però corrispondere il trattamento pensionistico altrimenti dovuto al pensionato di anzianità.
Decreto Ministero del Lavoro 23 Marzo 2001 (G.U. 114 del 18 Maggio 2001)
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UN PREMIO A CHI RINVIA L’ANZIANITA’
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