La Tremonti-bis dopo aver ricevuto l’approvazione definitiva del senato in data 31 luglio scorso è ora attesa, alla ripresa dei lavori parlamentari, dalla commissione finanze della camera in sede referente.
Il provvedimento, ripropone, in sostanza, le misure agevolative già introdotte in passato dall’art. 3 del dl 357/94. La circolare ministeriale n. 181/E del 1994, alla quale rimanda espressamente anche il presente provvedimento, dispone che l’applicazione del beneficio presuppone l’esistenza di almeno un periodo d’imposta precedente a quello di riferimento. Dal tenore letterale della circolare sembrerebbero escluse dal beneficio le imprese nate dal 1° gennaio 2001 alla data di entrata in vigore della Tremonti-bis. Escludere le nuove imprese dal beneficio, appare molto penalizzante, in quanto si verrebbe a creare un discrimine ingiustificato soprattutto a causa del fatto che le imprese neo-costituite, realizzando forti investimenti nella fase iniziale della loro vita, avrebbero maggiore necessità di essere agevolate. E la Tremonti-bis, detassando i nuovi investimenti, risponderebbe perfettamente a questa esigenza. Si spera quindi in un riesame della norma che consenta il beneficio anche alle nuove imprese.
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