La perdita imputata ai soci nell’ambito della trasparenza non può eccedere il patrimonio netto contabile della società partecipata alla data della chiusura dell’esercizio di quest’ultima.
Il regime della trasparenza fiscale, contenuto negli articoli 115 e 116 del nuovo Tuir, prevede che la società trasparente imputi ai propri soci il reddito o la perdita conseguita nell’esercizio in proporzione alla percentuale di partecipazione agli utili.
Tuttavia, la perdita non può eccedere la rispettiva quota di patrimonio netto contabile risultante alla fine dell’esercizio della società partecipata, che coincide con il medesimo momento in cui vengono attribuiti i redditi.
Il limite del patrimonio netto contabile non opera per le perdite pregresse della società trasparente, perché esse devono essere compensate con il reddito conseguito nell’esercizio prima dell’imputazione ai soci.


