Le società che hanno pagato la tassa sulle concessioni governative per l’iscrizione al registro delle imprese hanno diritto al rimborso anche se esiste una sentenza passata in giudicato a favore del Fisco per motivi di ordine formale. Perciò, anche se il contribuente ha presentato il ricorso ed è stata emessa una sentenza passata in giudicato per motivi formali, quali, ad esempio, inammissibilità, irricevibilità, improcedibilità, l’ufficio può esaminare le istanze di rimborso e, se ne ricorrono i presupposti, ammettere alla procedura di rimborso le società che sono risultate soccombenti. Insomma, la sostanza deve sempre prevalere sulla forma. In autotutela, l’ufficio deve rimborsare le somme non dovute. È questa la risposta fornita dall’agenzia delle Entrate, con la risoluzione 51/E del 19 febbraio 2002.
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