Nuove ipotesi di rinnovo degli studi punterebbe a maggiori incassi attraverso una speciale forma di ritocco all’insù dei valori di congruità di Gerico.
Le ultime ipotesi prevederebbero, anzitutto, la possibilità di ottenere dai contribuenti l’adeguamento spontaneo degli introiti fino a raggiungere una cifra di ricavo ancora più elevata del valore “puntuale”, in cambio di una limitazione del potere di accertamento, secondo un meccanismo che richiama in qualche modo il funzionamento del concordato preventivo biennale.


