La legge per il rilancio dell’economia provvede a eliminare l’adempimento della bollatura del libro giornale e del libro degli inventari. Questa previsione non si estende, però, agli altri libri sociali obbligatori (per esempio libro dei soci o delle assemblee) per i quali, quindi, continua a sussistere l’obbligo della bollatura. Non devono essere più bollati i libri Iva, compresi i bollettari “a madre e figlia” e gli altri libri contabili previsti dal Dpr 600/1973 e tenuti ai fini delle imposte sui redditi, come ad esempio il libro dei beni ammortizzabili. La norma, però, raddoppia l’entità dell’imposta di bollo (da 20 a 40.000 lire ) per il libro giornale e per il libro degli inventari. Questo aumento riguarda i libri tenuti dai soggetti diversi da quelli che assolvono in modo forfetario la tassa di concessione governativa prevista per la numerazione e la bollatura dei registri, ovvero i soggetti diversi dalle società di capitali.
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