Successione: agevolazione ‘prima casa’ anche per immobile su due Comuni catastali, se unito di fatto ai fini fiscali

L’Agenzia delle Entrate chiarisce quando è possibile beneficiare dell’agevolazione “prima casa” in successione nel caso di un’abitazione catastalmente suddivisa in due particelle appartenenti a Comuni catastali diversi.

Il caso esaminato

Con la Risposta a interpello n. 145 del 14 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate affronta il caso di alcuni eredi che hanno ricevuto in successione un’abitazione costituita da un’unica unità immobiliare con due garage pertinenziali, ma catastalmente suddivisa in due particelle ricadenti in due distinti Comuni catastali
Poiché tale circostanza impedisce l’accorpamento catastale, gli istanti chiedono se sia comunque possibile fruire dell’agevolazione “prima casa” sull’intero fabbricato, indicando nella dichiarazione di successione un’unica rendita catastale determinata dalla somma delle rendite delle due particelle.

Le conclusioni dell’Agenzia

L’Agenzia delle Entrate ricorda innanzitutto che l’agevolazione “prima casa” si applica anche ai trasferimenti per successione, purché ricorrano i requisiti previsti dalla normativa, ed è estesa anche alle relative pertinenze nei limiti stabiliti dalla legge.
Nel caso in esame, pur confermando che non è possibile procedere alla fusione catastale di particelle appartenenti a Comuni catastali diversi, l’Amministrazione richiama il principio già espresso nella risposta a interpello n. 155/2023: il beneficio può essere riconosciuto anche quando l’abitazione è formalmente composta da due particelle distinte, purché queste risultino “unite di fatto ai fini fiscali”, in quanto prive di autonomia funzionale e reddituale, secondo la procedura prevista dalla circolare n. 27/E del 2016.

Di conseguenza, nel caso prospettato, l’agevolazione “prima casa” può essere richiesta per l’intero fabbricato ereditato e per una sola pertinenza di categoria C/6, a condizione che venga preventivamente effettuata l’unione di fatto ai fini fiscali delle due particelle e che siano soddisfatti tutti i requisiti richiesti dalla disciplina agevolativa.

Considerata inoltre la particolarità della fattispecie, l’Agenzia ritiene ammissibile la presentazione della dichiarazione di successione in formato cartaceo (Mod. 4), così da consentire l’indicazione di entrambe le particelle catastali e la corretta applicazione dell’agevolazione. Entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione dovrà poi essere richiesta la voltura catastale degli immobili.

ALTRI APPROFONDIMENTI
I numeri chiave per guidare la PMI – Oltre il bilancio: guidare la PMI con la Balanced Scorecard

I numeri chiave per guidare la PMI – Oltre il bilancio: guidare la PMI con la Balanced Scorecard

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Guidare un'azienda guardando solo il bilancio è come guidare un'auto guardando solo lo specchietto retrovisore: vedi dove sei stato, ma non dove stai andando....
Crisi d’Impresa 2026: la nuova Check-List per il Piano di Risanamento e il ruolo del Collegio Sindacale

Crisi d’Impresa 2026: la nuova Check-List per il Piano di Risanamento e il ruolo del Collegio Sindacale

Redazione AteneoWeb
L'orizzonte normativo legato alla gestione della crisi d'impresa continua a evolversi, imponendo a professionisti, imprenditori e organi di controllo un aggiornamento tempestivo....
La relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio 2025: quadro normativo e novità CNDCEC

La relazione del Collegio Sindacale sul Bilancio 2025: quadro normativo e novità CNDCEC

Redazione AteneoWeb
L’approvazione del bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 rappresenta un banco di prova fondamentale per il sistema dei controlli interni delle società non quotate. Gli organi di controllo...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.