Nella circolare Entrate n° 25/E del 14 marzo 2001, in merito all’attività di accertamento dei parametri del 1998 contenute nella circolare n. 74/E del 2002, viene chiarito che tocca agli uffici la valutazione dell’incoerenza mentre il contribuente dovrà provare che le eventuali anomalie non sono dovute a insufficienze produttive. Sarà dunque l’amministrazione a dover definire le posizioni dei soggetti incoerenti. Con circolare 74/E, l’Agenzia delle entrate aveva delineato le modalità relative allo svolgimento dell’attività di accertamento nei confronti dei contribuenti persone fisiche che, per il periodo d’imposta 1998, risultano aver esercitato attività d’impresa o arti e professioni in regime di contabilità semplificata e aver dichiarato ricavi o compensi d’importo inferiore a quello derivante dall’applicazione dei parametri.
(Fonte: Italia7Oggi)
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STUDI DI SETTORE, LA PROVA DELLA COERENZA A CARICO DEI CONTRIBUENTI
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