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Studi di settore: la difesa deve essere “sostanziale”

La sentenza n. 18447 del 21 settembre 2016  della Corte di cassazione ha ribadito l’importanza della prova difensiva del contribuente in sede di accertamento da studio di settore; la prova difensiva, si ricorda, può essere svolta sia in sede di contraddittorio che direttamente in sede di contenzioso.

Le tesi difensive devono essere sostanziali  e cioè specifiche e contestualizzate, devono quindi essere fondate su dimostrazioni concrete del perché le risultanze da studio di settore sono inapplicabili al caso di specie. Occorre, ad esempio, specificare come è stata svolta l’attività, gli impedimenti oggettivi che hanno condizionato il lavoro, la presenza di malattie o, come nel caso analizzato dalla sentenza sopracitata, lo svolgimento di un lavoro parallelo abbia impedito la pratica dell’attività d’impresa.

Se si hanno elementi sostanziali sarebbe quindi utile utilizzarli già in sede di contraddittorio per invertire l’onere della prova sull’Amministrazione finanziaria.

Fonte: sentenza della Corte di Cassazione n. 18447/2016 sezione quinta civile del 21 settembre 2016.

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