L’avvocato generale presso la Corte di giustizia di Lussemburgo Philippe Léger ha definito legittima la restrizione imposta dall’ordine degli avvocati olandesi che ha impedito a due legali del foro di Amsterdam e di Rotterdam di collaborare con gli studi dei revisori dei conti Arthur Andersen e Price Waterhouse.
La creazione di studi associati multidisciplinari che comportino una collaborazione tra legali e revisori dei conti metterebbe a rischio l’indipendenza, l’autonomia e il segreto professionale ai quali è soggetta indissolubilmente la professione forense.
In Italia i presidenti del Consiglio nazionale forense e del Consiglio nazionale Dottori Commercialisti criticano aspramente le conclusioni dell’avvocato Léger definendole “antistoriche” e contro qualsiasi logica e realtà.


