La fusione formale tra Dottori commercialisti e Ragionieri non può essere sancita con il regolamento che, in base alla legge 4/99, riscrive gli ordinamenti per adeguarli alla riforma universitaria. In tale direzione si è espresso il Consiglio di Stato nel parere sullo schema di regolamento riguardante titoli e accesso alla professione dei Dottori commercialisti e dei Ragionieri. Tuttavia, la strada della professione economica unica sarà aperta dallo schema di Dpr che sarà approvato oggi dal Consiglio dei Ministri. Dottori commercialisti e Ragionieri avranno, in via provvisoria, un’organizzazione speculare, con un Albo suddiviso in due sezioni, uno per i laureati e l’altra per i laureati specialisti abilitati. Con la fusione (che dovrà essere decisa, molto probabilmente, da una legge) gli iscritti nelle due sezioni confluiranno nei due livelli del nuovo Albo.
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