L’operazione di scissione con successiva donazione delle quote della beneficiaria ai figli da parte dell’unico socio di una srl è da considerarsi come elusiva. Ciò in quanto l’intera procedura non è connotata da valide ragioni economiche ma finalizzata, esclusivamente, alla circolazione dei beni sotto forma di partecipazione. È questo il principio espresso dall’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 327 di ieri in risposta a un quesito formulato in base alle disposizioni contenute nell’art. 21 della legge 413/91.
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SRL, ELUSIVO DONARE AI FIGLI LE QUOTE DELLA BENEFICIARIA
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