La regolarizzazione contabile connessa al condono tombale, secondo l’Assonime, ha la funzione di far emergere in bilancio gli utili sfuggiti a tassazione negli esercizi definiti.
L’obiettivo della regolarizzazione contabile è comunque quello di restituire chiarezza e veridicità ai bilanci. Le regolarizzazioni possono consistere, oltre all’iscrizione di attività omesse, anche nell’eliminazione o riduzione di attività o passività fittizie.
Per quanto concerne le rimanenze di opere, forniture e servizi di durata ultrannuale, il riconoscimento dei maggiori valori resta differito al terzo periodo d’imposta successivo a quello chiuso al 31 dicembre 2002 non trattandosi di beni fungibili; anche se, sempre secondo l’Assonime, anche a tali opere potrebbe essere attribuito un effetto fiscale immediato, in quanto si tratta di beni oggetto dell’ordinaria attività d’impresa e dunque destinati oggettivamente a essere ceduti in tempi brevi.
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