Spese RSA per la madre non convivente: il rimborso tramite welfare non fa reddito

Le Entrate fanno il punto sui requisiti per beneficiare del regime fiscale di favore previsto dal TUIR per l’assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti.

Con la Risposta n. 163 del 14 agosto 2026 l’Agenzia delle Entrate ha esaminato il caso di un lavoratore dipendente che, attraverso il piano di welfare aziendale, poteva ottenere il rimborso delle spese sostenute nel 2025 per il ricovero e l’assistenza della madre presso una RSA.

Il dubbio riguardava il requisito della convivenza. La madre, infatti, era stabilmente ospitata nella struttura e quindi non conviveva con il dipendente. Il contribuente chiedeva se il rimborso potesse comunque beneficiare del regime di favore previsto dall’articolo 51, comma 2, lettera f-ter), del TUIR.

L’Agenzia ricorda che tale disposizione esclude dal reddito di lavoro dipendente le somme e le prestazioni erogate dal datore di lavoro per la fruizione di servizi di assistenza destinati a familiari anziani o non autosufficienti indicati nell’articolo 12 del TUIR.

Sul punto, viene evidenziato che il D.Lgs. n. 148/2026 ha modificato nuovamente l’articolo 12, comma 4-ter, del TUIR, eliminando il requisito della convivenza – o della percezione di assegni alimentari – quando le disposizioni fiscali richiamano genericamente i familiari indicati nell’articolo 12. Tali condizioni restano invece richieste, per gli altri familiari di cui all’articolo 433 del Codice civile, quando la norma fa riferimento ai familiari fiscalmente a carico. Le modifiche si applicano già dal periodo d’imposta 2025.

Pertanto, nel caso esaminato, l’Agenzia conclude che il rimborso tramite welfare aziendale delle spese sostenute per la madre non convivente ospitata in RSA non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente, nel rispetto delle altre condizioni previste dalla normativa.

ALTRI APPROFONDIMENTI
Concordato Preventivo Biennale (CPB): le nuove regole e i vantaggi per il biennio 2026-2027 nell’ultima Circolare dell’Agenzia Entrate

Concordato Preventivo Biennale (CPB): le nuove regole e i vantaggi per il biennio 2026-2027 nell’ultima Circolare dell’Agenzia Entrate

Redazione AteneoWeb
L’Agenzia Entrate ridisegna i confini del concordato preventivo biennale, consolidando due anni di prassi in un unico documento/guida. Con la pubblicazione della circolare n. 8/2026 del 6 ottobre 2026, l'Amministrazione...
Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: regole di adesione, calcolo delle imposte e novità del Modello REDDITI 2026

Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: regole di adesione, calcolo delle imposte e novità del Modello REDDITI 2026

Redazione AteneoWeb
I contribuenti interessati al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per la stagione 2026-2027 dispongono di una finestra temporale circoscritta per valutare la convenienza della proposta dell'Agenzia Entrate....
Introduzione alla Liquidazione Controllata e tutela del patrimonio del debitore

Introduzione alla Liquidazione Controllata e tutela del patrimonio del debitore

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Nel vasto e complesso panorama del diritto concorsuale italiano, il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza ha introdotto strumenti fondamentali per gestire le situazioni di grave difficoltà economica. Tra questi,...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.