Saranno 40 mila i contribuenti che riceveranno da qui a settembre una lettera di invito a fornire all’Agenzia delle Entrate precisazioni in ordine a determinate anomalie scaturite dall’incrocio delle banche dati e delle informazioni in possesso della pubblica amministrazione; l’obiettivo è quello di contrastare, in maniera più incisiva che non in passato, il lavoro nero. La mancata risposta alle richieste di chiarimenti del Fisco, al contrario, comporterà l’inclusione del contribuente nel programma di accertamento fiscale e previdenziale mirato alla lotta all’evasione.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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