Nella circolare n. 12/E, si rilevano delle perplessità conseguenti ad alcune interpretazioni fornite dell’Agenzia delle Entrate relative ai soggetti congrui. Un’affermazione che risulta in contrasto con la norma di legge è quella contenuta al paragrafo 3.6.10 della circolare. Si precisa che un imprenditore o un lavoratore autonomo, che risulta congruo per la propria posizione che è anche socio di una società di persone non congrua o nei cui confronti non si applicano né studi né parametri, non può chiudere l’annualità nel tombale con il pagamento di 500 euro. Il contribuente viene equiparato ad un soggetto “multiattività”. Tuttavia, se è giusto affermare che un soggetto che esercita effettivamente più attività d’impresa deve risultare congruo per tutte quelle esercitate, non si può certo assimilare ad un contribuente “multiattività” l’imprenditore che risulta anche socio (magari per una piccola partecipazione) di una società di persone.
(Fonte: Il Sole 24Ore)
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SOGGETTI “CONGRUI”, COSTI ANCORA DUBBI
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