Società svuotata dei lavoratori: si configura bancarotta fraudolenta

Risponde del reato di bancarotta fraudolenta l’amministratore di fatto di una società fallita che ha trasferito, senza adeguato corrispettivo, i propri dipendenti ad altra impresa.

La Corte di cassazione, con la sentenza 3233 del 26 gennaio 2026, ha stabilito che l’avviamento, i rapporti di lavoro e la tecnologia costituiscono beni economicamente apprezzabili che possono formare oggetto di bancarotta fraudolenta per distrazione. Infatti, nel concetto di “beni” considerato dall’articolo 216 della legge fallimentare sono ricompresi tutti gli elementi del patrimonio dell’imprenditore, ossia quelli suscettibili di utilizzazione immediata, i beni strumentali ed anche i beni futuri.

La vicenda
La Corte di appello di Venezia riformava la sentenza del Gup del Tribunale di Padova che aveva affermato la responsabilità di un imputato, amministratore di fatto di una Srl, per i delitti di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, unificati ai fini sanzionatori in un unico delitto di bancarotta fraudolenta, aggravato ai sensi dell’articolo 219, comma 2 della legge fallimentare.

ALTRI APPROFONDIMENTI
Quella lira non muore mai: le soglie fiscali che non si adeguano all’inflazione

Quella lira non muore mai: le soglie fiscali che non si adeguano all’inflazione

Redazione AteneoWeb
Con l'approvazione del Decreto Legislativo 19 giugno 2026, n. 117, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 152 alla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2026, l'ordinamento tributario italiano ha varato il nuovo...
Liquidazione controllata: inventario, programma di liquidazione e formazione dello stato passivo

Liquidazione controllata: inventario, programma di liquidazione e formazione dello stato passivo

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Il ruolo del liquidatore nella ricognizione dei beni, nella predisposizione del programma di liquidazione e nell'accertamento dei crediti. Termini, modalità operative e regole per la formazione dello stato passivo nella...
Previdenza complementare metalmeccanici: il contributo datoriale resta legato a Cometa ed esclude la portabilità a PIP e Fondi Aperti

Previdenza complementare metalmeccanici: il contributo datoriale resta legato a Cometa ed esclude la portabilità a PIP e Fondi Aperti

Redazione AteneoWeb
Il contributo aziendale alla previdenza complementare previsto dal CCNL dei metalmeccanici spetta unicamente ai lavoratori iscritti al Fondo Cometa e non può in alcun caso essere trasferito verso forme pensionistiche...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.