Le nuove norme del codice civile sono una chance e non un ostacolo per le società, ed è meglio dunque aspettare e valutare con calma vantaggi e rischi di eventuali modifiche al contratto sociale, anche per evitare il costo di ulteriori interventi.
Il termine della fase transitoria è previsto per il prossimo 30 settembre e le disposizioni sostituiranno in modo automatico le clausole contrarie e andranno a colmare eventuali lacune.
Nessuna sanzione è prevista in caso d’inerzia.
Più delicata, invece, la posizione di amministratori e sindaci che, per evitare responsabilità a loro carico, dovranno, se necessario, predisporre un nuovo statuto da sottoporre all’assemblea, la quale dovrà deliberare entro il termine ultimo fissato dal legislatore.


