Nessun ostacolo al condono della società deriva dall’imputazione penale a carico dei suoi amministratori, che risultano tutti non punibili per effetto della definizione operata dalla società. L’importante principio è stato affermato dal Gip del Tribunale di Pordenone che, con una sentenza depositata ieri (la n. 140 del 2003, pronunciata il 15 maggio scorso), ha prosciolto in udienza preliminare una decina fra amministratori, dirigenti e concorrenti esterni alla società imputati di dichiarazione fraudolenta e occultamento di documenti contabili in relazione a una vicenda di evasione.
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