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Società a partecipazione pubblica – Relazione sul governo societario – Dal CNDCEC le Linee Guida per il monitoraggio del rischio di crisi aziendale

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (CNDCEC), in collaborazione con la Fondazione nazionale commercialisti (FNC), ha pubblicato, in data 7 marzo 2019, un documento dal titolo: “Relazione sul governo societario contenente programma di valutazione del rischio di crisi aziendale (ex art. 6, co. 2 e 4, D.Lgs. 175/2016)”.

Il documento, elaborato a cura del gruppo di lavoro “Programma di valutazione del rischio di crisi aziendale delle società a partecipazione pubblica e indicatori di valutazione” – Area “Economia degli Enti locali”, è costituito da un testo word con traccia della relazione redatta dall’organo amministrativo della società corredato da commenti in corsivetto e in colore azzurro, ad ausilio del redattore.

Il documento reca uno schema per la formazione della relazione da parte dell’organo amministrativo, il quale resta esclusivo responsabile nei rapporti con tutti i soggetti destinatari.

Lo schema di relazione sul governo societario che viene presentato è elaborato nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs. n. 175 del 19 agosto 2016 (recante Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica) e, in particolare, contiene:

– il programma di valutazione del rischio aziendale (art. 6, comma 2);
– la relazione sul monitoraggio e verifica del rischio di crisi aziendale per l’esercizio di riferimento (art. 14, comma 2);
– la sezione dedicata agli strumenti integrativi di governo societario (art. 6, commi.3 e 5).

Ai sensi del comma 2, dell’articolo 6 del D.Lgs. n.175/2016, le società a controllo pubblico predispongono specifici programmi di valutazione del rischio di crisi aziendale e ne informano l’assemblea- Gli strumenti eventualmente adottati vengono indicati nella relazione sul governo societario che le società controllate predispongono annualmente, a chiusura dell’esercizio sociale e pubblicano contestualmente al bilancio di esercizio.

Qualora emergano, nell’ambito dei programmi di valutazione del rischio, uno o più indicatori di crisi aziendale, l’organo amministrativo della società a controllo pubblico – ai sensi del comma 2 dell’art. 14 dello stesso decreto – adotta senza indugio i provvedimenti necessari al fine di prevenire l’aggravamento della crisi, di correggerne gli effetti ed eliminarne le cause, attraverso un idoneo piano di risanamento.

Considerato che il legislatore del Testo unico ha omesso una descrizione contenutistica della Relazione sul governo societario e ha rimesso alla discrezionalità della singola società il contenuto del Programma di valutazione del rischio aziendale, oltre a non definire gli indicatori di crisi aziendale al cui rilievo è collegato l’obbligo di relazione stabilito dal citato art. 14, comma 2, l’impegno del CNDCEC è indirizzato a fornire una serie di raccomandazioni per la selezione di strumenti che consentano il monitoraggio del rischio di crisi aziendale, oltre a mettere a disposizione degli operatori un supporto, dotato del carattere di obiettività (connesso all’autorevolezza e terzietà dei professionisti coinvolti nella stesura), per facilitare l’adempimento degli obblighi di legge, anche in considerazione delle conseguenze previste in caso di inosservanza, nonché dell’interesse generale ad agevolare le società a controllo pubblico a munirsi di dispositivi idonei a favorire la tempestiva emersione della crisi e la sua corretta gestione.

In tale prospettiva – si legge nella premessa del documento – l’intento è quello di fornire sia agli organi societari (in primis a quello gestorio in quanto tenuto a predisporre e approvare la relazione sul governo societario e, quindi, gravato degli oneri connessi al relativo contenuto) sia in particolare al rappresentante della Amministrazione pubblica controllante (indipendentemente dall’ordinario flusso informativo pervenuto dagli organi societari) uno strumento che metta in condizione di compiere una fondata valutazione in ordine allo stato della società sulla base di parametri la cui integrazione impone senz’altro un intervento proattivo.

Si tratta pertanto di una vera e propria guida anticrisi per le società a controllo pubblico, che nasce con la finalità di mettere a disposizione degli operatori un format, per facilitare l’adempimento degli obblighi di legge, e consentire agli organi societari e al rappresentante della Amministrazione pubblica controllante di adottare dispositivi idonei a favorire la tempestiva emersione della crisi e la sua corretta gestione.

Il documento, pertanto, si compone di:

– un esempio di relazione sul governo;
– un format di valutazione e di relazione sul monitoraggio;
– una sezione dedicata agli strumenti integrativi di governo societario.

Per scaricare il testo del documento clicca qui.

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