QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO

Smart-working dipendenti: chiarimenti dal Ministero del Lavoro

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la Circolare n. 9 del 2 agosto 2021 tramite la quale fornisce alcuni chiarimenti circa le nuove disposizioni in tema di "lavoro agile".
Il DL n. 52/2021 (c.d. Decreto "Riaperture") ha assorbito le disposizioni inserite nel decreto legge 56/2021 – abrogato – relative alla disciplina dello smart working nella Pubblica Amministrazione.

In particolare, la possibilità di ricorrere all’attivazione del lavoro agile in forma semplificata è stata estesa fino alla definizione della disciplina del medesimo da parte dei singoli contratti collettivi e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021.
Conseguentemente, fino al 31 dicembre può proseguire il ricorso allo smart-working senza l’obbligo di stipulare un apposito accordo individuale tra amministrazione e lavoratore.

Il Decreto "Riaperture", inoltre, ha soppresso la percentuale minima, vincolante per ciascuna Amministrazione, del 50% del personale in lavoro agile. Dunque, le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate ad organizzare “il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche mediante soluzioni digitali e non in presenza con l'utenza, applicando il lavoro agile con le misure semplificate (…) a condizione che l'erogazione dei servizi rivolti a cittadini e imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza.”

In sintesi il legislatore ammette, nella Pubblica Amministrazione, la prosecuzione dello smart-working in forma semplificata fino al 31 dicembre 2021, svincolando il ricorso allo stesso da una percentuale prestabilita e ancorandolo, piuttosto, ai principi di efficienza, efficacia e soddisfazione dei cittadini e delle imprese sulla qualità dei servizi.

ALTRI APPROFONDIMENTI

ESG e Collegio sindacale: SCIGR, assetto organizzativo, flussi informativi e rapporti con il revisore della sostenibilità

Redazione AteneoWeb
Proseguendo nell'analisi del documento del CNDCEC, emerge con chiarezza come il ruolo del collegio sindacale richieda un'immersione profonda nelle dinamiche operative della società, a partire dalla valutazione dell'adeguatezza del Sistema...

Riforma della Previdenza complementare 2026: le novità in vigore dal 1° luglio 2026

Redazione AteneoWeb
Dal capitale liquidabile alle nuove regole fiscali: il riassetto della previdenza integrativa tra flessibilità, incentivi e adesione automatica....

Riforma RUNTS 2026: le novità del DM 2/2026 per gli Enti del terzo settore

Redazione AteneoWeb
Nuove regole per il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Il DM 2/2026 interviene sulla disciplina del RUNTS con misure di semplificazione e digitalizzazione che puntano a rendere più snelle...

Aggiungi AteneoWeb alle tue fonti preferite su Google

Da qualche giorno, anche in Italia Google ha introdotto una funzione che consente di avere maggiore controllo sulle notizie visualizzate.

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.