Una recente sentenza della Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso del Ministero delle Finanze avverso una sentenza di una Commissione Tributaria Regionale, ha chiarito che è legittimo il comportamento dell’ufficio che procede alla rettifica del reddito d’impresa dichiarato dal contribuente sulla base di dati e notizie ulteriori rispetto a quelli richiesti in sede di questionario, senza che possa rilevare, in particolare, la circostanza che il documento esibito non sia annoverabile tra le scritture contabili obbligatorie di cui all’art. 14 del dpr n. 600 del 1973, il cui controllo con esito negativo può, peraltro, parimenti fondare un legittimo accertamento in rettifica.
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SI ALLA RETTIFICA DEL REDDITO CON I DATI DEI QUESTIONARI
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