Scende ancora l’interesse di mora per i pagamenti effettuati in ritardo.
Rispetto al tasso precedente, in vigore fino a Giugno, ed equivalente al 2,85%, il nuovo si attesta sul 2,10% e sarà in vigore sino al prossimo Dicembre.
Bisogna ricordare che tale tasso d’interesse riguarda i pagamenti effettuati a titolo di corrispettivo nelle transazioni commerciali, e che tale tasso, secondo le leggi comunitarie, deve sempre essere aumentato di 7 punti percentuali.
Nel semestre in corso quindi, salvo diversi accordi tra le parti, il tasso per i pagamenti in ritardo è del 9,10%.
Anche il nuovo interesse di mora supera, però, i tassi di usura (per i mutui 6,795%), ma secondo gli esperti un tasso legale non può essere mai considerato usurario.
L’elevato livello del tasso di mora è infatti volto a modificare decisamente le situazioni per cui i pagamenti effettuati in ritardo non costituiscano più un’attraente consuetudine dati i bassi di livelli di mora e la lentezza delle procedure di recupero.


