Il potere regolamentare dei comuni deve sempre essere esercitato nell’ambito dei principi posti dalla legge. Di conseguenza i comuni stessi non possono decidere di rinunciare all’applicazione delle sanzioni appositamente previste in materia. Si tratta di precisazioni fornite dal sottosegretario alle finanze, Manlio Contento, davanti alla sesta commissione della Camera dei deputati. Come è stato sottolineato l’insieme delle norme che disciplinano il sistema sanzionatorio tributario fanno riferimento ai principi penalistici generali, sono “di diretta derivazione costituzionale” e pertanto “inderogabili, salvo che la legge non disponga diversamente”.


