Dopo la richiesta di riapertura delle sanatorie inoltrata dal direttore dell’agenzia delle Entrate, Raffaele Ferrara, al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, resta ancora da capire che caratteristiche avrà la nuova opportunità offerta ai contribuenti.
Le ipotesi potrebbero essere tre:
– la prima è che venga riaperta solo una “finestra” per i contribuenti che sono stati vittime delle condizioni di disagio dei giorni scorsi;
– la seconda collocherebbe la scadenza attorno alla metà di giugno: con una proroga secca di un mese (16 giugno) oppure con un rinvio per allineare il termine del tombale a quello del concordato (20 giugno);
– la terza ipotesi vedrebbe la scadenza portata a dopo l’estate, per esempio al 16 o 31 ottobre, con il vantaggio di separare di fatto la gestione delle dichiarazioni da quella dei condoni.
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