Nessuno si chiede più «se» ci sarà la proroga, ma «quando» e «come» verrà fissata. Il ricorso alla decretazione d’urgenza è sostanzialmente obbligato, anche se rischioso, poiché potrebbe offrire il destro, in fase di conversione, per ulteriori modifiche normative difficili da gestire.La data più gettonata è quella del 20 maggio; non è escluso, però, che si scelga di distribuire il pagamento tra il 16 aprile e una successiva data intorno alla metà di maggio, magari prevedendo una sorta di “prenotazione” delle sanatorie, da completare di lì a un mese.
Fonte:


