L’abrogazione del l’imposta sulle successioni porta con sè la limitazione di quella sulle donazioni e una “sanatoria”. La riforma dovrebbe, infatti, prevedere la possibilità per i cittadini di registrare volontariamente entro il 30 giugno 2002 le donazioni fatte all’estero. Il tutto con il pagamento di un’imposta di registro pari al 3% sulla quota eccedente la franchigia di 350 milioni di lire.
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