Rivalutazione cripto-attività 2025: novità e scadenza del 30 novembre

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un’importante novità per i detentori di cripto-attività, offrendo l’opportunità di rivalutare il valore di carico fiscale degli asset posseduti alla data del 1° gennaio 2025. Il capital gain da assoggettare a tassazione in caso di vendita è pari alla differenza tra il prezzo di vendita e il valore di carico fiscale (costo di acquisto, eventualmente rivalutato).

La decisione di rivalutare assume un’importanza strategica alla luce delle modifiche fiscali introdotte dalla stessa Legge di Bilancio 2025 e potrebbe essere particolarmente interessante per chi ha acquistato asset a prezzi molto bassi e pianifica vendite nel breve-medio termine. La rivalutazione, infatti, oltre a ridurre il capital gain da assoggettare a tassazione, permette di mitigare l’impatto di due nuove misure restrittive:

  1. aumento aliquota: dall’anno prossimo (ovvero dal 1° gennaio 2026), l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-operazioni aumenterà significativamente, passando dall’attuale 26% al 33%;
  2. eliminazione soglia: già dal 2025, viene eliminata la soglia di 2.000 euro al di sotto della quale non vi erano obblighi dichiarativi.

Per procedere con la rivalutazione i contribuenti devono:

  1. determinare il valore normale (prossimo a quello di mercato) delle cripto-attività detenute alla data del 1° gennaio 2025;
  2. applicare l’aliquota del 18% al valore di riferimento per calcolare l’imposta sostitutiva;
  3. versare l’imposta entro il 1° dicembre 2025 (poiché il 30 novembre cade di domenica).

È prevista la possibilità di dilazionare il pagamento in 3 rate annuali di pari importo; sulle rate successive alla prima si applica un tasso di interesse del 3% annuo.

Attenzione: Si precisa che la rivalutazione onerosa non consente il realizzo di minusvalenze utilizzabili.

Ai fini dichiarativi, sarà necessario:

  • segnalare le attività detenute all’estero (inclusi wallet e exchange) nel Quadro RW;
  • inserire l’imposta sostitutiva versata per la rivalutazione nel Quadro RT.

Questa rivalutazione non consente il realizzo di minusvalenze utilizzabili.

ALTRI APPROFONDIMENTI
‘Non succede, ma se succede?’: dagli attacchi ai frigoriferi d’Europa alla governance del rischio cyber

‘Non succede, ma se succede?’: dagli attacchi ai frigoriferi d’Europa alla governance del rischio cyber

Redazione AteneoWeb
È bastato alterare da remoto la temperatura di pochi gradi per proiettare la sicurezza industriale in un incubo finora relegato alla fantascienza: centinaia di tonnellate di prodotti deperibili ridotte a...
Liquidazione controllata: lo stato passivo esecutivo come guida vincolante per la distribuzione

Liquidazione controllata: lo stato passivo esecutivo come guida vincolante per la distribuzione

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Una volta insediatosi, il liquidatore nominato dal Tribunale procede all'accertamento del passivo secondo il rito stabilito dall'articolo 273 CCII: riceve le domande dei creditori, predispone il progetto di stato passivo,...
Quella lira non muore mai: le soglie fiscali che non si adeguano all’inflazione

Quella lira non muore mai: le soglie fiscali che non si adeguano all’inflazione

Redazione AteneoWeb
Con l'approvazione del Decreto Legislativo 19 giugno 2026, n. 117, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 152 alla Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2026, l'ordinamento tributario italiano ha varato il nuovo...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.