L’Ufficio Studi della CGIA di Mestre ha analizzato gli effetti della crisi sulle famiglie italiane ed i dati presentati mostrano che, quelle più a rischio povertà, sono le famiglie che vivono grazie ad un reddito da lavoro autonomo.
Nel 2015 uno su quattro nuclei familiari appartenenti a questa categoria si è trovato a vivere in seria difficoltà economica, invece il rischio si è ridotto per i nuclei in cui il capofamiglia ha come reddito principale la pensione e per le famiglie che vivono con un stipendio/salario da lavoro dipendente.
“La crisi ha colpito soprattutto le famiglie del cosiddetto popolo delle partite Iva: ovvero dei piccoli imprenditori, degli artigiani, dei commercianti, dei liberi professionisti e dei soci di cooperative”, afferma la CGIA. “Il ceto medio produttivo, insomma, ha pagato più degli altri gli effetti negativi della crisi e ancora oggi fatica ad agganciare la ripresa”.
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