Il problema delle pensioni inadeguate non riguarderà solo la galassia degli atipici o degli autonomi “marginali”, ma tutti i lavoratori con carriere corte o discontinue.
Ossia chi non riuscirà a mettere assieme periodi di lavoro sufficienti a ottenere pensioni dignitose.
Il nuovo allarme sul sistema previdenziale italiano arriva dall’ufficio studi dell’Inpdap, che in uno studio esaminato ieri dal Cda dell’Istituto ha sviscerato il presente e il futuro dei tassi di sostituzione, cioè dei rapporti tra la prima rata di pensione e l’ultima retribuzione.
I corposi tassi di sostituzione attuali, che sfiorano il 70%, nel 2035 scenderanno a circa il 50% per i dipendenti ma precipiteranno a poco più del 30% per gli autonomi.


