La Corte di Cassazione – III Sezione Civile, con la Sentenza n. 11802 del 9 giugno 2016 ha precisato che “il danneggiato che domanda il risarcimento del pregiudizio sofferto in conseguenza dell’omessa o insufficiente manutenzione delle strade o di sue pertinenze invocando la responsabilità ex art. 2051 c.c. della P.A. è tenuto a dare la prova che i danni subiti derivano dalla cosa, in relazione alle circostanze del caso concreto“.
Oggetto della sentenza la domanda di risarcimento, proposta da un uomo nei confronti del Comune, per i danni subiti in seguito ad una caduta, avvenuta a causa della presenza di una grata o caditoia d’acqua, mentre circolava sulla pubblica via alla guida del proprio ciclomotore.


