L’Unione europea ha fatto slittare di sei mesi, al 1 luglio 2005, l’entrata in vigore dell’accordo sulla tassazione del risparmio dei non residenti, prendendo così atto dell’impossibilità da parte della Svizzera di rispettare la scadenza originaria del 1 gennaio dell’anno prossimo.
L’applicazione dell’«euroritenuta» da parte di Berna è fondamentale, in quanto rassicura quei tre Paesi europei — in primis il Lussemburgo, ma anche l’Austria e il Belgio — che hanno ottenuto di trattenere un’imposta alla fonte, invece di affidarsi, come gli altri Paesi Ue, allo scambio di informazioni con le amministrazioni degli Stati di origine dei risparmiatori non residenti.


