Le norme del decreto legge 350/01 per l’emersione delle attività all’estero si collegano strettamente con le disposizioni per la tassazione dei redditi diversi e dei redditi di capitale derivanti dalle attività finanziarie oggetto della dichiarazione di emersione. La circolare 85 del 1° ottobre precisa che il contribuente non è tenuto ad adottare criteri specifici di valorizzazione delle attività emerse: il contribuente può quindi indicare l’importo corrispondente al valore corrente, al costo di acquisto oppure valori intermedi.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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