La sentenza della Corte di giustizia Europea relativa alla compatibilità dell’IRAP con l’ordinamento europeo, dovrebbe arrivare a metà del 2005, anche se le conclusioni dell’Avvocato generale saranno depositate probabilmente a gennaio.
Nel caso la sentenza definitiva riconosca l’IRAP un ostacolo alla circolazione di beni e servizi, lo Stato italiano dovrebbe trovare una fonte alternativa per incassare circa 32 miliardi di euro l’anno.
L’istanza va comunque inoltrata prima delle sentenza per non far cadere in prescrizione (48 mesi)le somme già versate.


