La riforma del sistema previdenziale si basa su tre punti fondamentali da attuarsi tramite una delega. Lo si evince dalla relazione della Commissione ministeriale per la verifica dei conti previdenziali e dalle successive dichiarazioni del presidente di quell’organismo, il sottosegretario al Lavoro Alberto Brambilla, rivolte al ministro del Welfare, Maroni. In primo luogo si cercherà di incidere sulle pensioni di anzianità mediante l’introduzione di nuovi incentivi a chi ritarda l’uscita dal lavoro. Quindi, sulla misura degli assegni, con l’estensione a tutti i lavoratori, in pro-quota, del sistema di calcolo contributivo. Infine, sul sistema di finanziamento, con la revisione delle aliquote a carico delle diverse categorie del lavoro.
Il Sole 24 Ore)
Fonte:


