E’ entrata in vigore il 1 gennaio 2017 la nuova legge di bilancio (Legge 11 dicembre 2016, n. 232), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2016 ed approvata dal Parlamento con l’obiettivo di favorire lo sviluppo e l’occupazione mantenendo la finanza pubblica sotto controllo.
Il Provvedimento prevede il potenziamento del credito di imposta sulle spese che rientrano nella categoria ricerca e sviluppo, che passa quindi dal 25% al 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati nei tre anni precedenti.
L’importo massimo del beneficio annuale passa da 5 milioni e 20 milioni. Inoltre si estende la platea dei beneficiari prevedendo che il credito di imposta sia riconosciuto anche alle attività di ricerca svolte da imprese italiane in base a contratti di committenza con imprese residenti o localizzate in altri Paesi dell’Unione europea.


