La Corte di Cassazione Civile, con l’ordinanza n. 10500 del 15 aprile 2019 si è espressa in tema di revocatoria fallimentare ed ha affermato che "la conoscenza dello stato d’insolvenza dell’imprenditore da parte del terzo, pur potendo desumersi da elementi indiziari, connotati dai requisiti di gravità, precisione e concordanza, deve essere effettiva e non meramente potenziale; a tal fine occorre la prova di concreti elementi di collegamento con detti indizi, dai quali potersi desumere che il terzo, facendo uso della sua normale prudenza e avvedutezza, e anche in considerazione delle concrete condizioni in cui si è trovato a operare, non possa non aver percepito la situazione di dissesto in cui versava il debitore".
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