L’obbligo dell’invio telematico con firma digitale previsto per tutte le società, escluse le imprese individuali, non potrà essere pienamente rispettato in una ventina di Camere di commercio, ancora in attesa dell’autorizzazione per il bollo virtuale. Basti pensare a Roma, Genova e Palermo: così alla documentazione online continueranno ad abbinare la “carta”. Tutti gli atti predisposti dai notai – il 60% delle nuove iscrizioni passa per questa categoria viaggeranno su un doppio binario, secondo una convenzione con Infocamere: domanda in formato software e atti su carta.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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