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Regime di adempimento collaborativo: l’Agenzia Entrate aggiorna le disposizioni di attuazione

Con Provvedimento del 9 marzo l'Agenzia delle Entrate definisce le disposizioni per l’attuazione della seconda fase del regime di Adempimento collaborativo, introdotto dall'Art. 3 del DL n. 128/2015 con lo scopo di promuovere forme di comunicazione e di cooperazione rafforzata tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale.

In attuazione delle previsioni normative di riferimento, il Decreto Mef del 30 dicembre 2016 ha fissato al 31 dicembre 2019 il termine finale della fase di prima applicazione del regime di Adempimento collaborativo e, il successivo decreto Mef del 31 gennaio 2022, ha individuato gli ulteriori contribuenti ammissibili al regime dell’Adempimento collaborativo per gli anni 2022, 2023 e 2024, ampliando la possibilità di accesso ai contribuenti con volume di affari e ricavi non inferiore a un miliardo di euro.

Con il Provvedimento del 9 marzo l'Agenzia Entrate aggiorna le previsioni in materia di competenza e modalità di applicazione del regime già stabilite con il provvedimento del 26 maggio 2017, con riferimento esclusivo alla fase di prima applicazione, confermando quindi le scelte organizzative effettuate e potenziando le attività di gestione in vista di una progressiva estensione del regime.

In particolare, viene rafforzato il ruolo di ascolto ed interlocuzione attiva degli uffici Grandi contribuenti delle Direzioni Regionali aventi competenza su contribuenti di rilevanti dimensioni (con volume d’affari, ricavi e compensi di importo non inferiore a 100 milioni di euro) e presenti nelle Direzioni Regionali di Lombardia, Lazio, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto, che divengono partecipi del processo di risk-analysis dei contribuenti e di controllo sulle relative dichiarazioni presentate, supportando l’azione dell’ufficio Adempimento collaborativo della Direzione Centrale Grandi contribuenti e internazionale, a cui vengono affidati compiti di indirizzo attraverso cui orientare e valorizzare il contributo delle nove strutture regionali coinvolte.

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