Nel caso in cui un lavoratore autonomo o un imprenditore con reddito congruo (anche se incoerente) possieda una partecipazione in una società di persone non congrua, solo con il concordato è possibile definire il reddito di lavoro autonomo o d’impresa con il forfait di 300 o 600 euro, mentre nel tombale, in mancanza della cosìddetta “congruità complessiva”, si dovranno applicare le percentuali (8%, 6% e 4%) all’imposta lorda risultante dalle dichiarazioni originarie, determinando un costo spesso consistente. Lo ha chiarito l’agenzia delle Entrate in occasione della videoconferenza del 28 marzo scorso, che smentisce un’interpretazione, apparentemente di segno opposto, contenuta nella circolare 19/E del 27 marzo 2003.
Fonte:


