Aliquote agevolate sull’acquisto, ma l’Iva sale al 10% sui lavori successivi. La convenienza va valutata in base alla qualifica del venditore e al meccanismo fiscale del 36%
L’acquisto della prima casa, con i benefici fiscali di rito, può riservare qualche sorpresa se si ha intenzione, una volta comperata, di effettuare anche dei lavori di ristrutturazione: si scopre, infatti, che l’aliquota dell’Iva prevista per i successivi lavori edili è molto più alta di quella applicata all’acquisto.
I benefici fiscali per la prima casa, infatti, non si estendono anche ai lavori di ristrutturazione che restano soggetti alle agevolazioni previste per gli interventi di recupero edilizio di qualunque immobile residenziale.


